• Via Isonzo 32 00198, Roma (zona Parioli)
  • Contattaci: 06 88 48 751
  • Lunedì - Sabato: 8:30 - 20:30
  • Domenica: Chiuso

Otorinolaringoiatria

Dr. Francesco Roselli

Dr. Francesco Roselli

Dr. Marco Miconi

IMG_5429

L’Otorinolaringoiatria è una branca della medicina che si occupa del trattamento medico e chirurgico delle patologie connesse alle strutture collegate al collo e alla testa quali orecchio, naso, faringe, laringe, tiroidee tonsille. Sebbene queste parti del corpo sembrino apparentemente indipendenti tra loro, esse sono in realtà strettamente interconnesse. Basti pensare che il nervo faciale, nelle sue articolate diramazioni, interessa (e attraversa) l’intera area.

Proprio per questa strettissima relazione tra le varie parti, queste ultime possono essere colpite contemporaneamente da un’infezione o da un trauma e la diagnosi deve essere elaborata da uno specialista unico.

CHIRURGIA FUNZIONALE DI SETTO E TURBINATI NASALI

TIMPANOPLASTICA

  • Con il termine timpanoplastica si intendono una serie di interventi chirurgici eseguiti a scopo curativo, al fine di rimuovere processi infiammatori cronici dall’orecchio medio (colesteatoma, otite media cronica senza colesteatoma) non più trattabili con cure mediche specifiche.

 

  • Si ricorre alla chirurgia dell’otite cronica anche quando l’infiammazione, giunta ad uno stadio non più regressivo, danneggia il timpano o lo perfora, compromettendo la funzionalità uditiva. In tal caso si ripara dunque la membrana timpanica perforata e quando possibile, si ricostruisce l’apparato timpano-ossiculare con un intervento di ossiculoplastica.L’intervento di timpanoplastica si esegue in anestesia generale mediante l’uso di un microscopio operatorio. Si accede all’orecchio medio attraverso un’incisione praticata dietro al padiglione auricolare, si elimina il tessuto patologico (granulazioni, polipi, colesteatoma) e parti della catena ossiculare danneggiate dall’infezione.

  • A volte l’intervento deve essere eseguito in due tempi: in una prima fase si bonifica l’orecchio dal processo infiammatorio e si ricostruisce la membrana timpanica; nel secondo intervento, definito funzionale ed eseguito a distanza di 6-12 mesi, anche per via endoaurale (attraverso il condotto uditivo esterno), dopo aver controllato l’eventuale presenza di residui di patologia o di segni di recidiva, si provvede se possibile alla ricostruzione della catena ossiculare.
    Le timpanoplastiche si distinguono in chiuse ed aperte e la scelta fra queste due tecniche dipende da alcuni fattori (estensione della patologia, presenza di erosioni ossee, presenza di complicanze, età e condizioni generali di salute del paziente, capacità uditiva e presenza di malattia nell’altro orecchio, conformazione anatomica della mastoide …).

 

  • Dopo l’intervento la ripresa generalmente comporta un dolore di moderata intensità, specie se ben controllato dalla terapia analgesica somministrata. La ripresa della normale attività lavorativa può avvenire in media 10 giorni dopo.